home

                                                              da   ECLISSIDE

 

               

 

Dopo aver mentito occorre buona memoria
                               P. Corneille, Il bugiardo

Gli uomini sono i plebei della menzogna;
                               le donne l’aristocrazia
   A.Hermann, Elogio della menzogna

 Era una straordinaria scuola d’esperienza,
                    piena d’infelicità, perché piena di vita.
                                               E non d’una sola, di tante.
Nessuno però che avesse trovato un suo perno.
                                                                                                              E non c’è salute senza questo.
Né per lei, né con lei…
                                                              
                                                                       L. Pirandello: Il gioco delle parti                      
                                                                                                                                             Si deve scegliere tra l’amore d’una
 donna e conoscerla.
P. de Laclos

Così la femmina infedele, ministra e puttana,
dà fuoco al proprio rogo;
e tu bruciala, amico
G. Manganelli, Hilarotragoedia

 

 

                         FEDELTÀ

La donna giusta vale sempre la pena
d’aspettarla gli anni necessari
ma per fortuna eccoti qua
alla prima e neppure alla seconda;
ammetto d’essere stato ingannato,
ma visto che queste cose elementari
di che cosa fosse una femmina,
ora dove vuoi che la trovi
un’altra con una bocca altrettanto affilata
quanto quella di un luccio assassino.
Ma viva la faccia!
Almeno so che l’userai fino ad essertela saziata.
                        * * *
Che me ne farei d’una donna fedele
con la rabbia di esserlo,
dovendomelo suo malgrado dimostrare;
tu ad essere di altri ci guadagni
e ti terrò da conto e in maggior stima
proprio per questo tuo congegno da rapina,
in una ghirlanda di rilanci e di convalescenze,
se solo considererai più onesto
non perdere un totale per un semplice resto.

         ANCORA UNA VOLTA
Avviandoci verso casa
ci travolgeva un calore ideale,
come di una nuova giornata
che solo per noi ricominciasse
le molte sue ventiquattrore
e trovandoci vicini,
senza ancora dare nell’occhio,
quasi volendo negarcelo,
all’uscio le mandate sembravano più numerose.
Nel corridoio seguitavamo a distrarci
in smorfie d’avvicinamento,
offrendoci scambievolmente la sala da bagno,
e sollevati le coltri,
stavamo attenti a non superare
quel limite che ci avrebbe reso sospetti,
ritenendolo d’una disinvoltura esiziale.
Non facevo commenti sui tuoi difetti,
né sugli effetti lasciati un po' dappertutto,
anche vi avessi inciampato,
la cosa succedendo assai spesso per le scarpe,
scalciate ovunque ti trovassi;
e facevo in modo da non perdere i colpi
delle finzioni ritenute anche tue.
Non ci si era detti nulla durante il concerto,
impegnati a commentare l’interpretazione
degli andanti un po’ troppo sostenuti
rispetto all’impeto degli allegri,
e ancora una volta ci si dava
sì e no per mezz’ora,
l’importante ritenendolo altrove.
Se il desiderio non c’è, infatti,
non ci può essere il tempo.

             CONSONA

Una sera, alla fermata del tram,
nel centro della città,
sul mezzo appena sopraggiunto,
nel ritornarcene a casa
dopo un’attesa snervante,
ho chiesto al tuo grumo di vocali:
«quando mi sarai un po’ consonante?»,
riscuotendo una certa emozione tra gli astanti.

               CHARME

 Amerei mi parlassi d’un ragazzo
che avessi incontrato per la strada,
scorgendone tanti appena esci,
per il quale non chiudessi più occhio,
per questo suo volto
non avendo più pace durante la notte,
in un piacere ubriaco
non avendone mai desiderato un altro;
e nel dirmelo rivelassi quel volto come mio.
             
            VIANDANTE

Nella cruna del tuo corpo
perdo ogni volta quello mio,
giocando all’eterno viandante;
il gong di tanta risonanza
riducendo a poltiglia di cera
la sostanza d’una vita intera.
             
               VIRTÙ

Usando tra i bambini confidarsi
i portenti delle proprie piste,
alla luce della tua camicetta
avrei intrapreso una scherma
su quelle sorte direttamente dal cuore,
senza avere più domande da farti,
che non fossero per una virtù
che la certezza m’avrebbe risolto più tardi.

            

     torna su