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La politica, l'attualità, la famiglia, la letteratura, la donna, la solitudine, la vita e la morte, in una quotidianità “agra” che reca domande prive di risposte che non siano di fiducia nella sola poesia; in questo stralcio di “diario” Carlo Villa ci appassiona per suscitare, dopo tanti titoli, ancora una volta l'amore e il rispetto per quei valori che restano unici a salvaguardia dell'individuo, in una società per molti versi decotta. L'attenzione, la disciplina, la lettura, in un pensiero risentito; contro ogni pirateria dilagante, il presidio della scrittura costantemente espressiva e instancabilmente vibrata, facendosi protesi e siero inacidito per rigenerare ogni perduta sostanza.

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