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                                                          Quarta di copertina

 

La letteratura oggi, poesia e narrativa, intesa come linguaggio espressivo sganciato da ogni ‘audience’ e commissione; proprio per questo fattosi emarginato del tutto, da parte dell’editoria; sempre più legata al mero lucro e rientro, essendo caduta anche l’ultima presunzione culturale.

Il libro ne percorre la problematica, evocando con la nascita della poesia d’omerica oralità, i Manganelli, i Gadda, i Ceronetti, i D’Arrigo; rievoca con MORSELLI TUO VITA MEA la figura dello scrittore varesino, uccisosi dopo l’ennesimo rifiuto e divenuto oro per l’Adelphi, passato neppure un anno dalla sua scomparsa. Viene analizzato il perché si scrive, dal di dentro d’un laboratorio e destino poetico. Si analizzano con IN MEMORIAN le attese snervanti e le frustrazioni d’accattonaggio cui uno scrittore non di massa né di messe e messa, viene sottoposto al fine di vedere pubblicato un suo lavoro di anni. In QUINDICI SASSI s’azzardano le molteplicità della poesia e gli’infiniti perché suoi, nelle necessità drammatiche di chi la pratica. In UNA PROTESI VOLGARE si rintuzza il vezzo della battuta facile, e quella sulla morte del romanzo; salvo ad affossarlo con una mancanza di fiducia da parte della critica, vibrando il colpo sempre alle spalle e nascondendo subito dopo la mano responsabile. Con IN MEMORIAM viene fatto il punto sull’editoria specializzata, passati in rassegna i pochi “industriali” ancora propensi, a sprezzo d’ogni pericolo, ad occuparsi di questa disciplina principe, commemorando uno Scheiwiller, ad esempio, nella sua generosità imprenditoriale, e viene invocato il pubblico come coproduttore in POSIZIONE OSTETRICA, stimolando il lettore e l’editore volenteroso a non cedere sul versante dell’unica disciplina rimasta a sostenere l’uomo.